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Giorni contati per i “Kiss & Buy”: Marangoni chiede chiarezza in aula, Robotti conferma la revisione e punta su dati e nuove regole per la sosta breve

Interrogazione in Consiglio comunale del consigliere Pd sulla possibile revisione dei parcheggi “Kiss and Buy” (sosta gratuita 30 minuti): chiede quali valutazioni abbiano portato a questa scelta e quali saranno gli indirizzi futuri. L’assessore alla Mobilità conferma l’intenzione di rivedere gli stalli sulla base dei monitoraggi e delle violazioni rilevate, anticipando alcune ipotesi: sosta breve mirata (ad esempio per le per farmacie), più carico-scarico, spazi per car sharing e bike sharing e conversioni in Isola Azzurra

Il “Kiss and Buy” torna a Palazzo Tursi, ma questa volta non come scontro frontale tra maggioranza e opposizione: la discussione nasce dentro la maggioranza, con un’interrogazione del consigliere del Partito Democratico Edoardo Marangoni, che ha chiesto all’assessore alla Mobilità Emilio Robotti di chiarire il percorso che porterà alla revisione degli stalli di sosta breve.

Marangoni non ha impostato l’intervento come un attacco politico alla giunta attuale, piuttosto a quella precedente, e come una richiesta di trasparenza e coerenza: se si mette mano alla misura, serve spiegare con quali valutazioni e soprattutto con quale disegno generale.

La domanda di Marangoni: “non una tessera senza vedere il puzzle”

Il consigliere ha ricordato che l’intenzione di intervenire sul “Kiss and Buy” è emersa già il 7 gennaio durante la sessione di bilancio e ha chiesto quali siano state le ragioni della scelta e quali siano gli intendimenti futuri.

Nel merito, Marangoni ha riconosciuto che la congestione del traffico e il tema sosta sono reali, ma ha insistito su un punto metodologico: lavorare su un singolo strumento senza collocarlo in un quadro complessivo rischia di essere inefficace. L’immagine usata è quella del “puzzle”: prima serve il disegno generale e poi, dentro quel disegno, si decide come sistemare le singole tessere.

Per questo ha richiamato la necessità di un piano urbano della sosta e di un approccio integrato, capace di tenere insieme la mobilità cittadina in modo unitario e non per interventi isolati.

Marangoni ha anche evidenziato alcune criticità attribuite al modello dei 30 minuti di sosta gratuita: nella sua lettura, oltre a non risolvere la carenza strutturale di posti auto, rischia di creare una misura sbilanciata (perché privilegia alcune finalità di sosta rispetto ad altre) e di alimentare l’illusione che il parcheggio “gratuito e rapido” sia davvero facilmente reperibile, con il rischio di aumentare giri a vuoto e doppie file.

La risposta di Robotti: revisione sì, ma basata su monitoraggi e dati

L’assessore Robotti ha risposto chiarendo che la revisione non nasce da un orientamento “a prescindere”, ma da valutazioni tecniche e da un’osservazione sistematica dell’andamento della misura.

Ha ricordato che già nel 2024, al momento dell’introduzione del “Kiss and Buy”, era stato avviato un monitoraggio dell’efficacia. Dai dati raccolti e dalle sanzioni elevate dalla polizia locale, ha spiegato, sarebbe emerso un uso diffuso non conforme e un numero significativo di violazioni rispetto alla disciplina prevista.

Robotti ha aggiunto che nel 2025, nonostante quei segnali, sarebbero stati istituiti ulteriori stalli e che anche il secondo anno di monitoraggio ha confermato criticità importanti, rafforzando quindi l’esigenza di intervenire.

Le ipotesi allo studio: sosta breve “mirata” e più coerenza con le regole esistenti

Robotti ha inquadrato il problema anche dentro il contesto cittadino: in molte zone la sosta è già regolata e prevalentemente a pagamento (Blu Area e Isola Azzurra). In questo quadro, la sosta gratuita a tempo rappresenta un’eccezione che può essere difficile da far rispettare, soprattutto se si radica l’abitudine di lasciare l’auto a lungo contando su controlli percepiti come poco frequenti.

Sul “cosa fare”, l’assessore ha detto che esiste già una prima bozza in elaborazione e che sarà discussa anche con associazioni e categorie. Ha quindi anticipato alcune linee possibili:

  • sosta oraria breve a servizio di esigenze specifiche, citando anche le farmacie (dove oggi si svolgono prestazioni e servizi oltre all’acquisto rapido);
  • aumento degli stalli per carico e scarico merci nelle aree più carenti;
  • destinazione di spazi a car sharing e bike sharing nel quadro dei servizi di mobilità sostenibile;
  • conversione in Isola Azzurra per riallineare gli stalli a una regolamentazione più coerente con la Blu Area.

Un confronto interno, non uno scontro: verso un piano più ampio

Il confronto in aula, quindi, non racconta una frattura politica tra maggioranza e opposizione, ma un passaggio di metodo: la richiesta, formulata da Marangoni, di inserire la revisione del “Kiss and Buy” dentro un disegno più ampio sulla sosta urbana; e la risposta di Robotti, che conferma l’intenzione di cambiare partendo dai dati e orientando la sosta breve verso funzioni più mirate e controllabili.

Ora la partita si sposta fuori dall’aula: se la revisione verrà formalizzata, la differenza la faranno i dettagli — dove, quanti stalli, con quali regole e come verranno comunicati e controllati — perché sulla sosta, a Genova, basta un piccolo cambio per spostare equilibri quotidiani enormi, come è successo quando sono stati istituiti i posteggi gratuiti da 30 minuti.


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